Helicoverpa zea

Helicoverpa zea

Panoramica

È un parassita importante che colpisce oltre 100 colture, fra cui le più importanti sono il mais, il sorgo, il cotone, la melanzana, il peperone e il pomodoro. Si nutrono principalmente di fiori e frutti nella pianta ospite, nel mais di pannocchie immature. Gli esemplari adulti sono notturni; reagiscono alle radiazioni luminose durante la notte e sono attratti dalle trappole luminose, specialmente quelle a luce ultravioletta. Questo metodo di cattura, insieme alle trappole con feromoni di aggregazione o sessuali, sono strumenti di monitoraggio delle popolazioni di questo lepidottero. Hanno abitudini migratorie regolari e vanno alla ricerca di climi caldi o miti poiché il freddo riduce o arresta il loro sviluppo.

Ciclo di vita e aspetto di Helicoverpa zea

Le uova sono di colore bianco latte, tendente al grigio scuro prima della schiusa, e hanno una forma sferica con nervature. Le larve emergono all'incirca dopo 4 giorni. le larve attraversano sei stadi larvali per un periodo complessivo di due o tre settimane. Presentano un colore grigiastro e una capsula cefalica nera nel primo stadio per poi virare successivamente a tonalità come il verde, il marrone, il rosa e il giallo. Altre caratteristiche distintive sono le sue dimensioni nell'ultimo stadio (circa 35 mm) e le strisce longitudinali presenti sul corpo. Una volta raggiunto lo sviluppo completo, la larva smette di nutrirsi e si rifugia sottoterra a una profondità di circa 10-12 cm. Questo stadio prepupale dura uno o due giorni. Successivamente si trasforma in pupa in un periodo compreso tra dieci e quattordici giorni, o da tre a cinque mesi in aree in occasione di inverni particolarmente rigidi. Le pupe misurano all'incirca 18 mm e hanno un colore marrone leggermente brillante. Gli esemplari adulti hanno un corpo di colore marrone con un'apertura alare di 35-40 mm e una striscia scura sul bordo laterale delle ali, sia anteriori che posteriori. Vivono all'incirca due settimane e mezzo.

Sintomi di danno

La femmina depone piccole quantità di uova, da una fino a tre, nelle spighe di mais ancora verdi. Le larve si nutrono delle sete delle giovani pannocchie di mais e delle carriossidi immature presenti sulla punta della spiga. Al terzo stadio, le larve diventano cannibali; un solo bruco sopravvivrà ed inizierà a nutrirsi nuovamente sulla punta della spiga creando dei fori nelle cariossidi. In altre colture preferiscono i boccioli floreali e i frutti a polpa tenera. Nutrendosi, le larve, provocano danni visibili e alcune sono facilmente osservabili in superficie. Solitamente, tuttavia, si nascondono all'interno della spiga, lasciando un foro di ingresso come unica traccia visibile del loro passaggio, il che rende necessaria l'apertura della del frutto o della spiga per rilevare i parassiti.

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