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Che cos’è la maculatura bruna del pero?

La maculatura bruna del pero è la più grave malattia fungina di questa coltura nell'area mediterranea. Si tratta di una malattia fungina causata dalle fitotossine rilasciate dai conidi dello Stemphylium vesicarium. La malattia colpisce tutti gli organi verdi della pianta (foglie, piccioli, germogli e frutti), causando gravi danni economici sulle cultivar maggiormente diffuse. Questo fungo danneggia soprattutto i frutti, i quali vanno soggetti a processi di marcescenza e rendono il prodotto finito non commercializzabile, con gravi ripercussioni sulla resa e sulla produttività del frutteto.

Una diagnosi precoce e la gestione preventiva della malattia è fondamentale per ridurre al minimo le perdite di coltura.

  • Facile da usare
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Sintomi di danno causati dalla maculatura bruna del pero

La malattia si manifesta in forma di macchie necrotiche. Sui tessuti verdi compaiono macchie puntiformi che in seguito si estendono con conseguente necrotizzazione dei tessuti. Sui frutti, le lesioni sono localizzate con maggior frequenza nella zona calicina o nella parte di epidermide più esposta alla luce. Sono inizialmente macchie brune di pochi millimetri che poi si ingrandiscono mantenendo una forma tendenzialmente circolare, spesso contornata da un alone rossastro. L'infezione si estende in seguito anche alla polpa penetrando in profondità e dando avvio ad un processo di marcescenza.

Ciclo biologico della maculatura bruna del pero

Il ciclo biologico è suddiviso in due fasi: fase saprofitaria e fase parassitaria.

Fase saprofitaria

In inverno, i residui colturali sul terreno del frutteto costituiti dalle foglie di pero cadute e dalle foglie morte del cotico erboso, creano l'habitat ideale per lo svernamento del patogeno e la proliferazione di nuove infezioni. Le ife fungine colonizzano i tessuti fogliari morti, formando gli pseudoteci al cui interno maturano le ascospore di Pleospora allii.

Temperature comprese tra 10-15°C e alta umidità relativa, creano le condizioni ideali per la maturazione che è scalare, ma con maggiore frequenza tra metà marzo e metà aprile.

Fase parassitaria

In primavera, pioggia e vento favoriscono il rilascio dagli pseudoteci delle ascospore di Pleospora allii. Depositandosi a poca distanza, germinano e iniziano così la colonizzazione sulle parti disseccate del cotico erboso. E' da questo substrato permanente che si generano le ife fungine che daranno origine ai conidi che saranno la fonte di inoculo per le infezioni a carico di foglie e frutti durante tutta la stagione.

Sviluppo della malattia

Le spore secondarie prodotte sui tessuti infetti consentono alla malattia di diffondersi rapidamente in tutto il frutteto durante i periodi caratterizzati da piogge frequenti, elevata umidità o bagnatura prolungata degli organi vegetativi.

Gestione della maculatura bruna del pero

Per un controllo efficace della maculatura bruna del pero è necessario un approccio integrato che combini il monitoraggio e la difesa ad interventi agronomici e colturali utili a migliorare lo stato vegetativo delle piante e ad abbassare il potenziale di inoculo.

Pratiche colturali

La prevenzione è di fondamentale importanza nella gestione della maculatura bruna del pero.

  • Pulizia del suolo: in autunno e in inverno è importante rimuovere foglie, ramoscelli e frutti infetti caduti a terra al fine di eliminare potenziali siti di svernamento nel frutteto. Valutare la possibilità di triturare e interrare il materiale caduto, trattandolo preventivamente con urea per favorirne i processi di degradazione microbica.
  • Potare per favorire la circolazione dell’aria: rimuovere la chioma troppo fitta e il legno morto per migliorare il flusso d’aria e ridurre l’umidità fogliare durante i periodi ad alto rischio (dalla primavera all’inizio dell’estate)
  • Gestire i sistemi di irrigazione aerea e di protezione dal gelo: limitare le irrigazioni, specialmente quelle soprachioma per mantenere la chioma asciutta.

Monitoraggio della maculatura bruna del pero

Un monitoraggio periodico del frutteto è essenziale per individuare tempestivamente le infezioni e limitare la diffusione della malattia.

Visitare i frutteti per monitorare la presenza di:

  • Lesioni necrotiche puntiformi di colore bruno-nerastro sulle giovani foglie
  • Aree necrotiche che dall'apice fogliare o dal lembo, si sviluppano fino alla base
  • Macchie scure spesso rotondeggianti contornate da aloni rossastri sui frutti
  • Caduta prematura delle foglie
  • Sviluppo della malattia in seguito a condizioni di tempo piovoso

Le condizioni meteorologiche svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo della maculatura bruna del pero. È opportuno combinare il monitoraggio periodico in frutteto con il monitoraggio delle condizioni meteorologiche per identificare i periodi ad alto rischio infettivo.

  • Monitorate i periodi di pioggia, di bagnatura prolungata delle foglie e di umidità relativa superiore al 90%.
  • Il rischio infettivo è massimo quando queste condizioni persistono da 10–18 ore a temperature comprese tra 20 e 25°C.
  • Utilizzate modelli di previsione basati sulle condizioni meteorologiche per identificare i periodi di rischio infettivo e ottimizzare i tempi di applicazione degli interventi fitosanitari.

Gestione integrata della maculatura bruna del pero con microrganismi

Interventi di gestione preventiva della malattia sono importanti per il suo contenimento. All'interno del suo catalogo, Koppert propone Vici Rhyzoteam, un inoculo di funghi micorrizici, batteri della rizosfera e Trichoderma che, applicato al suolo, rinforza la pianta, colonizza la zona radicale e i residui vegetali morti, andando a competere con le ife fungine del patogeno. Nell’ambito di una strategia di gestione integrata della coltura e della patologia, Vici Rhyzoteam contribuisce a rendere il frutteto più resiliente.

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