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Difesa dei pereti

La difesa fitopatologica dei pereti richiede un approccio preventivo alla gestione dei parassiti e delle malattie che possono impattare sulla qualità dei frutti, sulla loro conservabilità e sulla resa commercializzabile. Gli agricoltori devono affrontare pressioni costanti dovute a minacce quali la psilla del pero, gli afidi, gli acari, la maculatura bruna e la ticchiolatura del pero, dovendosi al contempo adattare all’evoluzione della pressione parassitaria, a norme più severe in materia di residui, al ritiro dal mercato dei prodotti fitosanitari e a requisiti di sostenibilità sempre più rigorosi.

Per avere frutteti sani e resilienti è fondamentale preservare e favorire i nemici naturali, come l’antocoride predatore della psilla (Anthocoris nemoralis), che svolge un ruolo chiave nel controllo della psilla del pero, e gli acari predatori, tra cui il Typhlodromus pyri e l’Amblyseius andersoni, che contribuiscono a tenere sotto controllo i ragnetti rossi e gli eriofidi. In combinazione con strategie di difesa preventive e l’introduzione mirata di insetti e acari utili, queste misure creano un sistema di produzione resiliente adatto sia alla gestione integrata convenzionale, che alla produzione biologica di pere.

Koppert supporta i produttori di pere con soluzioni di biocontrollo e strategie di gestione integrata dei parassiti studiate per contrastare gli insetti dannosi, rafforzare la resilienza delle colture e salvaguardare la produttività. Combinando monitoraggio, prevenzione e controllo biologico, gli agricoltori possono ridurre la necessità di ricorrere a prodotti chimici impiegati per la protezione delle colture, ridurre i residui sui frutti raccolti, evitare le restrizioni relative al periodo di pre-raccolta, prevenire lo sviluppo di resistenze e costruire protocolli di difesa più sostenibili e in linea con le esigenze di mercato.

Principali soluzioni di biocontrollo impiegate nel pereto

Scopri le soluzioni di biocontrollo di Koppert per una coltivazione sostenibile del tuo pereto, sviluppate per promuovere la salute, la biodiversità e la resilienza dei frutteti, migliorare la qualità dei frutti, massimizzando la resa. Il nostro catalogo comprende Capirel (nematodi entomopatogeni) per il controllo di oplocampa e carpocapsa, Spical Ulti-mite (acari predatori) per il contenimento di acari tetranichidi ed eriofidi, Vici Rhyzoteam (inoculo di funghi micorrizici) per rafforzare lo sviluppo delle radici e la resilienza delle piante, e Natupol Trio (bombi) per un'impollinazione affidabile e una migliore allegagione dei frutti. Insieme, queste soluzioni di biocontrollo, aiutano gli agricoltori a gestire efficacemente i principali parassiti, a monitorarne per tempo la popolazione, a favorire un’impollinazione ottimale e a sostenere una produzione sostenibile.

  Soluzioni di biocontrollo per Pero  

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Le principali specie di afidi presenti nei pereti

Gli afidi sono tra i parassiti più comuni nei pereti e possono causare danni significativi ai giovani germogli, alle foglie, ai fiori e ai frutti in fase di sviluppo. Specie quali l’afide grigio del pero (Dysaphis pyri), l’afide verde delle pomacee (Aphis pomi), l’afide bruno e nero del pero (Melanaphis pyraria e Anuraphis farfarae) sono specie comuni presenti nella coltivazione di pere. Questi afidi si riproducono rapidamente in condizioni favorevoli, causando l'arricciamento delle foglie, la deformazione dei germogli e la produzione di melata che favorisce la crescita della fumaggine. L'individuazione precoce e l'intervento tempestivo sono essenziali per impedire che le popolazioni raggiungano livelli dannosi.

Sintomi dei danni causati dagli afidi sul pero

  • Foglie accartocciate e deformate, aborti fiorali
  • Crescita stentata dei germogli
  • Riduzione del vigore della pianta
  • Produzione di melata che imbratta foglie e frutti
  • Sviluppo di fumaggine
  • Frutti deformati, soprattutto quelli più suscettibili fino allo stadio di "frutto noce"
  • Riduzione della qualità e della commerciabilità dei frutti

Controllo biologico degli afidi nel pero

Il controllo biologico svolge un ruolo importante nei programmi di difesa integrata dei parassiti nel pero. L'entomofauna utile, come ad esempio imenotteri parassitoidi, crisope, ditteri sirfidi, coccinelle e altri insetti predatori, contribuiscono a contenere le popolazioni di afidi durante tutta la stagione. Combinando mezzi di biocontrollo con strategie di monitoraggio e prevenzione, gli agricoltori possono ridurre la pressione dei parassiti, favorendo al contempo un ecosistema equilibrato nel frutteto.

Le principali specie di coleotteri presenti nei pereti

I coleotteri possono causare danni significativi nei pereti nutrendosi di fiori, foglie, frutti e radici.

Coleotteri come l'antonomo del pero(Anthonomus piri), il maggiolino europeo (Melolontha melolontha) e il coleottero giapponese (Popillia japonica) possono danneggiare i meleti sia in superficie (sulla vegetazione) che nel sottosuolo (a livello radicale). Gli adulti si nutrono di foglie e frutti, mentre le larve possono attaccare le radici, compromettendo la salute e la produttività delle piante.

Sintomi dei danni causati dalle principali specie di coleotteri presenti nei pereti

  • Foglie scheletrizzate
  • Defogliazione
  • Danni da rosura alle radici
  • Crescita ridotta e stentata delle piante
  • Piante indebolite
  • Riduzione della produzione
  • Riduzione della produttività del frutteto

Controllo biologico delle princiapli specie di coleotteri presenti nel pereto

I nematodi entomopatogeni contribuiscono al controllo degli stadi larvali presenti nel terreno dei coleotteri, individuando le larve attivamente e parassitizzandole durante gli stadi più vulnerabili. L'azione sugli stadi larvali dei nematodi entomopatogeni, contribuisce a ridurre la pressione dei parassiti, proteggendo le radici dai danni causati dalle rosure e favorendo la salute della coltura.

Maculatura bruna del pero

La maculatura bruna del pero è una delle malattie fungine più gravi nel pero. Causata dal fungo Stemphylium vesicarium, colpisce tutti gli organi verdi della pianta, ma è particolarmente dannosa per i frutti sui quali sviluppa marciumi più o meno estesi. Le temperature calde, unite ad una prolungata bagnatura fogliare o ad un’elevata umidità, creano le condizioni ideali per lo sviluppo dell’infezione. Gravi focolai possono portare a defogliazione anticipata, imperfezioni nei frutti e significative perdite in termini di resa e qualità.

Sintomi dei danni causati dalla maculatura bruna sul pero

  • Macchie più o meno estese di colore bruno-nerastro contornate da aloni rossastri
  • Lesioni infossate sui frutti fino ad invadere gran parte della polpa, che va soggetta ad un vero e proprio processo di marcescenza
  • Caduta prematura delle foglie in caso di infezioni gravi
  • Riduzione della qualità e della commerciabilità dei frutti
  • Indebolimento del vigore della pianta
  • Potenziale di resa inferiore

Controllo biologico della maculatura bruna del pero

Interventi di gestione preventiva della malattia sono importanti per il suo contenimento. All'interno del suo catalogo, Koppert propone Vici Rhyzoteam, un inoculo di funghi micorrizici, batteri della rizosfera e Trichoderma che, applicato al suolo, rinforza la pianta, colonizza la zona radicale e i residui vegetali morti, andando a competere con le ife fungine del patogeno. Nell’ambito di una strategia di gestione integrata della coltura e della patologia, Vici Rhyzoteam contribuisce a rendere il frutteto più resiliente.

Le principali specie di lepidotteri presenti nei pereti

Diverse specie di lepidotteri possono minacciare la produzione delle pere nutrendosi di foglie, germogli, corteccia e frutti. Tra i parassiti più dannosi figurano la carpocapsa del melo (Cydia pomonella), la tignola delle susine (Cydia funebrana), la tignola orientale del pesco (Grapholita molesta), la capua (Adoxophyes orana), la sesia del melo (Synanthedon myopaeformis) e i lepidotteri ricamatori (Cossus cossus e Zeusera pyrina).

Sintomi dei danni causati dalle specie di lepidotteri maggiormente presenti nei pereti

  • Lesioni ai frutti attraverso rosure o formazioni di gallerie interne
  • Cascola anticipata
  • Danni da rosure a foglie e germogli
  • Presenza di escrementi larvali intorno ai fori di ingresso
  • Riduzione della qualità dei frutti e della resa commercializzabile
  • Rami danneggiati e piante indebolite a causa delle specie xilofaghe

Controllo biologico dei lepidotteri nel pero

Una gestione efficace inizia con il monitoraggio delle popolazioni presenti e l’intervento mirato sulle fasi di sviluppo più vulnerabili. Le soluzioni di biocontrollo, tra cui nematodi entomopatogeni, parassitoidi e strumenti quali la confusione sessuale, possono contribuire a ridurre le popolazioni di lepidotteri, riducendo al minimo il ricorso agli insetticidi convenzionali. Questi approcci favoriscono una produzione sostenibile e aiutano a prevenire lo sviluppo di resistenze.

Psille presenti nei pereti

La psylla del pero conosciuta come Cacopsylla pyri o Psylla pyri, è da annoverare tra i più dannosi fitofagi del pero. Sia le neanidi che le ninfe infestano foglie, germogli e rametti in via di lignificazione e producono un'abbondante melata che imbratta la vegetazione e i frutti, sulla quale si sviluppa fumaggine. Infestazioni ripetute possono ridurre il vigore delle piante e la produttività complessiva del frutteto.

Sintomi dei danni causati dalla psilla del pero

  • Foglie arricciate e ingiallite
  • Disseccamento e caduta anticipata delle foglie
  • Melata appiccicosa su foglie e frutti
  • Sviluppo di fumaggine
  • Crescita ridotta dei germogli
  • Minore vigore della pianta
  • Riduzione della qualità dei frutti e della resa commerciabile

Controllo biologico degli psille nel pero

Koppert supporta la difesa dalle psille con Anthobug (Anthocoris nemoralis), un insetto predatore che si nutre degli stadi di uova e ninfe, e Lumiere, un olio paraffinico che aiuta attraverso la sua azione fisica a contrastare le forme giovanili e adulte. Insieme, questi prodotti contribuiscono ad una gestione efficace della psilla del pero nell’ambito di un programma di gestione integrata dei parassiti.

Le principali specie di acari presenti nei pereti

Gli acari sono parassiti comuni nei pereti e possono ridurre il vigore delle piante, la qualità dei frutti e la resa. Tra le specie più importanti figurano l’acaro rosso dei frutteti (Panonychus ulmi), il ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), il ragnetto giallo dei frutteti (Eotetranychus pruni) e l'eriofide rugginoso del pero (Epitrimerus pyri). Questi acari colpiscono foglie e frutti in fase di sviluppo, riducendo la fotosintesi e compromettendo l’aspetto dei frutti. In condizioni climatiche calde e secche, le popolazioni possono aumentare rapidamente, rendendo indispensabile un monitoraggio periodico e un intervento tempestivo.

Sintomi dei danni causati dagli acari presenti nel pereto

  • Piccole aree decolorate o puntinature sulle foglie
  • Deformazione della lamina fogliare
  • Colorazione brunastra e rugginosa degli organi colpiti
  • Caduta precoce delle foglie
  • Riduzione dell'attività fotosintetica
  • Crescita stentata dei germogli
  • Riduzione della pezzatura e della qualità dei frutti
  • Riduzione del potenziale di resa

Controllo biologico di acari ed eriofidi presenti nei pereti

Gli acari predatori costituiscono la base del biocontrollo contro gli acari del pero. L’introduzione precoce e il loro mantenimento sulla coltivazione, contribuisce a mantenere sotto controllo la popolazione degli acari dannosi al di sotto dei livelli di danno. Ciò favorisce un equilibrio stabile e di medio-lungo termine nei pereti.

Malattie di post-raccolta del pero

Le malattie di post-raccolta o da conservazione possono ridurre significativamente la qualità dei frutti e la resa commercializzabile in magazzino, anche quando i sintomi non sono visibili al momento della raccolta. Molte di queste malattie hanno origine da infezioni che si verificano in campo durante la stagione vegetativa, rendendo essenziale una gestione efficace delle malattie nel frutteto per una conservazione a lungo termine di successo.

Prevenire le infezioni prima della raccolta è uno dei modi più efficaci per ridurre le perdite durante la conservazione. Combinando una buona sanità del frutteto, ad un monitoraggio periodico e a misure preventive di difesa, nutrizione e potatura, gli agricoltori possono migliorare la qualità dei frutti e la loro conservabilità, riducendo al minimo la pressione delle malattie in post-raccolta.

Koppert a tal proposito, conduce ricerche continue sull'impiego di soluzioni biologiche che possano contribuire alla prevenzione delle malattie da conservazione e garantire mele più sane durante tutto lo stoccaggio in magazzino.

L'impollinazione del pero

Una produzione di pere di successo inizia con un’impollinazione efficace. La maggior parte delle varietà commerciali dipende dall’impollinazione incrociata per ottenere un buon livello di allegagione del frutto, uno sviluppo uniforme, una buona pezzatura e rese elevate. Un’impollinazione insufficiente durante la fioritura può comportare una minore produzione, pere deformi e una riduzione della redditività del frutteto.

Bombi per l’impollinazione dei peri

I bombi sono ottimi impollinatori, altamente efficaci nei frutteti perché rimangono attivi anche a temperature più fresche, in condizioni di scarsa luminosità e con il clima variabile della primavera. Visitano i fiori sfruttano appieno la loro capacità di bottinare polline, contribuendo ad una migliore impollinazione e allegagione dei frutti, ad uno sviluppo e una pezzatura più uniforme dei frutti e a rese costanti.

Koppert fornisce colonie di bombi di alta qualità per un’impollinazione affidabile dei frutteti. Nell’ambito di una strategia di gestione integrata del frutteto, i bombi contribuiscono a massimizzare l’efficienza dell’impollinazione, sostenendo al contempo una produzione frutticola sostenibile.

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