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Che cos’è l’afide grigio del pero?

L'afide grigio del pero (Dysaphis pyri) è un parassita dannoso per questa coltura. Entrambi gli stadi, ninfe e adulti, si nutrono delle fogie in fase di sviluppo. Le colonie vivono sulla pagina inferiore delle foglie, causando accartocciamento e successivo ingiallimento fino al dissecamento della foglia colpita. I frutticini vicini alle foglie infestate si arrestano nell'accrescimento e si deformano. Le infestazioni gravi possono compromettere lo sviluppo dei germogli, provocare la caduta anticipata delle foglie e compromettere la produttività complessiva del frutteto. Gli afidi secernono inoltre melata, imbrattando gli organi colpiti sui quali si sviluppa la fumaggine.

Gli afidi del pero sono particolarmente dannosi in primavera e all’inizio dell’estate, quando le foglie giovani e i germogli sono in fase di crescita attiva. L’individuazione precoce e l’intervento tempestivo sono essenziali per impedire che le popolazioni raggiungano livelli dannosi.

  Soluzioni di biocontrollo per Afide grigio del pero  

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Sintomi dell'afide grigio del pero

Le infestazioni dell'afide grigio del pero possono causare una serie di sintomi, tra cui:

  • Giovani foglie fortemente arricciate e deformate
  • Crescita stentata dei germogli terminali
  • Abbondante e vischiosa melata su foglie e frutti
  • Sviluppo di fumaggine
  • Riduzione del vigore della pianta
  • Minore qualità dei frutti e resa commercializzabile

Ciclo biologico dell’afide grigio del pero

Svernamento

L'afide supera l'inverno con uova durevoli deposte in autunno, in maniera isolata, in prossimità delle gemme e delle borse fruttifere.

Sviluppo primaverile

La fondatrice suscia dall'uovo in pre-fioritura e inizia a generare, per partenogenesi, le prime forme attere (fondatrigenie). Dopo la fioritura si intensificano le colonie, che si nutrono succhiando la linfa dalle nervature nella pagina inferiore delle foglie.

Crescita della popolazione

Durante il periodo primaverile e all’inizio dell’estate, si susseguono da 3 a 7 generazioni di fondatrigenie, in funzione dell'andamento climatico. Man mano che le colonie si espandono, l'infestazione provoca il caratteristico arricciamento delle foglie che protegge gli afidi dai nemici naturali e dalle condizioni climatiche avverse.

Migrazione e svernamento

Fin dalla seconda generazione compaiono forme alate che migrano su specie spontanee (Galium spp.), l'ospite secondario; qui si susseguono diverse generazioni di virginogenie e, in autunno, compaiono le forme alate che volano sul melo producendo femmine attere (anfigoniche) che, raggiunte e fecondate dai maschi, depongono le uova durevoli destinate a superare l'avversa stagione e a schiudersi nella successiva primavera.

Gestione integrata dell’afide grigio del pero

Monitoraggio dell’afide grigio del pero

È fondamentale effettuare un monitoraggio periodico durante la primavera, prima che le foglie si arriccino completamente. E' importante ispezionare i frutteti a partire dal germogliamento per individuare:

  • Eventuali colonie di afidi annidate tra i grappoli emergenti
  • Primi segni di accartocciamento fogliare o ingiallimento dei margini
  • Depositi freschi di melata
  • Tracce di formiche sul tronco o sui rami portanti inferiori

Il monitoraggio all’inizio della stagione aiuta a individuare le infestazioni prima che le foglie si arriccino completamente e diventino più difficili da gestire.

Controllo biologico dell’afide grigio del pero

Il biocontrollo è un metodo efficace e sostenibile per gestire le popolazioni di afide grigio del pero. Koppert offre una gamma di nemici naturali, tra cui imenotteri parassitoidi, crisope, ditteri sirfidi, coccinelle e altri predatori. Introducendo precocemente gli insetti utili, gli agricoltori possono contenere le popolazioni di afidi in modo naturale e ridurre il ricorso agli insetticidi convenzionali.

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