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Informazioni di carattere generale

La psilla del pero (Cacopsylla pyri) è un parassita largamente presente nell'Europa centrale che può infliggere gravi danni ai pereti. Le neanidi e le ninfe infestano foglie, germogli e rametti in via di lignificazione e producono un abbondante melata che imbratta la vegetazione e i frutti e sulla quale si sviluppa la fumaggine.

  Soluzioni di biocontrollo per Psilla del pero  

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Sintomi di danno

Le punture di suzione generate dalla psilla del pero inibiscono la crescita della vegetazione, arrestano l'accrescimento dei germogli causando il disseccamento e la caduta anticipata delle foglie, con ripercussioni negative sulla nutrizione delle gemme e conseguentemente sulla produttività dell'annata successiva. I fiori attaccati dalle ninfe di prima generazione diventano marroni e cadono.

La psilla del pero secerna grandi quantità di melata. Sulla melata crescono spesso fumaggini che rivestono germogli, foglie e frutti in via di sviluppo con uno strato nero appiccicoso.

Ciclo biologico e riconoscimento della Psilla del pero

Le forme adulte della psilla hanno una lunghezza di 2-3 mm e un colore variabile da rosso-arancione a nerastro. Presentano strisce bianche longitudinali sulla parte posteriore del torace. Le ali anteriori sono chiare con venature scure. Le uova sono ovali, lunghe circa 0,3 mm e di colore arancione-giallastro. Le ninfe sono inizialmente giallastre con occhi rosso-violacei chiaramente visibili. Negli stadi successivi variano da porpora a marrone-rossiccio con strisce longitudinali biancastre e segni nerastri sulla testa e sul corpo.

La psilla del pero sverna come individuo adulto, riparato nelle anfrattuosità della corteccia e dei tronchi. Gli esemplari adulti diventano attivi in primavera iniziando a nutrirsi di giovani foglie e fiori. Le uova vengono deposte nelle fessure della corteccia dei germogli e si schiudono dopo circa 3 settimane. Vi sono 5 stadi giovanili (3 neanidi e 2 ninfali) che vanno a nutrirsi su giovani rami e germogli. A seconda della temperatura, vi sono 3 o più generazioni all'anno. Gli esemplari adulti, destinati a svernare sotto le desquamazioni corticali dei peri o di altre piante ubicate nei dintorni del frutteto, compaiono ai primi di ottobre.

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