Skip to content

Difesa del melo: soluzioni di biocontrollo contro parassiti e malattie

Malus pumila
  • Passa a:
  • Download
  • Testimonianze
  • Afidi
  • Lepidotteri
  • Acari ed eriofidi
  • Cocciniglie farinose e cocciniglie scudetto
  • Cimici
  • Tentredini
  • Coleotteri
  • Oidio
  • Ticchiolatura
  • Impollinazione

Difesa dei meleti

La difesa fitopatologica dei meleti richiede un approccio preventivo alla gestione dei parassiti e delle malattie che possono impattare sulla qualità dei frutti, sulla loro conservabilità e sulla resa commercializzabile. Gli agricoltori devono affrontare pressioni costanti dovute a minacce quali la carpocapsa, gli afidi, gli acari, la ticchiolatura e l’oidio, dovendosi al contempo adattare all’evoluzione della pressione parassitaria, a norme più severe in materia di residui, al ritiro dal mercato dei prodotti fitosanitari e a requisiti di sostenibilità sempre più rigorosi.

Koppert supporta i produttori di mele con soluzioni di biocontrollo e strategie di gestione integrata dei parassiti studiate per contrastare gli insetti dannosi, rafforzare la resilienza delle colture e salvaguardare la produttività. Combinando monitoraggio, prevenzione e controllo biologico, gli agricoltori possono ridurre la necessità di ricorrere a prodotti chimici impiegati per la protezione delle colture, ridurre i residui sui frutti raccolti, evitare le restrizioni relative al periodo di pre-raccolta, prevenire lo sviluppo di resistenze e costruire protocolli di difesa più sostenibili e in linea con le esigenze di mercato.

Video preview thumbnail

Principali soluzioni di biocontrollo impiegate nel meleto

Scopri le soluzioni di biocontrollo di Koppert per una coltivazione sostenibile del tuo meleto, progettate per promuovere la salute, la biodiversità e la resilienza dei frutteti, migliorare la qualità dei frutti, massimizzando la resa. Il nostro catalogo comprende nematodi entomopatogeni, insetti predatori e parassitoidi, biostimolanti, trappole e feromoni per il monitoraggio e bombi per l’impollinazione. Insieme, queste soluzioni di biocontrollo, aiutano gli agricoltori a gestire efficacemente i principali parassiti, a monitorarne per tempo la popolazione, a favorire un’impollinazione ottimale e a sostenere una produzione sostenibile.

  Soluzioni di biocontrollo per Melo  

Filtri:
Cancella tutti i filtri
Mostra tutti Mostra meno
prodotti trovati:

Domande o bisogno di aiuto?

Contattaci
  • Protegge la qualità della frutta
  • Supporta i programmi di gestione integrata dei parassiti (IPM)
  • Nessun timore riguardo ai residui
  • Previene lo sviluppo di resistenze

Scopri di più su

Le principali specie di afidi presenti nei meleti

Gli afidi sono tra i parassiti più comuni nei meleti e possono causare danni significativi ai giovani germogli, alle foglie, ai fiori e ai frutti in fase di sviluppo. Specie quali l’afide verde del melo (Aphis pomi), l’afide grigio (Dysaphis plantaginea), l’afide lanigero (Eriosoma lanigerum), l’afide nero del fagiolo (Aphis fabae), l’afide verde del pesco (Myzus persicae), afide del cotone (Aphis gossypii) e l’afide della patata (Macrosiphum euphorbiae) si nutrono della linfa delle piante, riducendone il vigore e compromettendo la qualità dei frutti.

Sintomi dei danni causati dagli afidi nel melo

  • Foglie accartocciate e deformate, aborti fiorali
  • Crescita stentata dei germogli
  • Riduzione del vigore della pianta
  • Produzione di melata che imbratta foglie e frutti
  • Sviluppo di fumaggine
  • Frutti deformati, soprattutto quelli più suscettibili fino allo stadio di "frutto noce"
  • Riduzione della qualità e della commerciabilità dei frutti

Controllo biologico degli afidi del melo

Il controllo biologico svolge un ruolo importante nei programmi di difesa integrata dei parassiti nel melo. L'entomofauna utile, come ad esempio imenotteri parassitoidi, crisope, ditteri sirfidi, coccinelle e altri insetti predatori, contribuiscono a contenere le popolazioni di afidi durante tutta la stagione. Combinando mezzi di biocontrollo con strategie di monitoraggio e prevenzione, gli agricoltori possono ridurre la pressione dei parassiti, favorendo al contempo un ecosistema equilibrato nel frutteto.

Le principali specie di lepidotteri presenti nei meleti

Diverse specie di lepidotteri possono minacciare la produzione delle mele nutrendosi di foglie, germogli, corteccia e frutti. Tra i parassiti più dannosi figurano la carpocapsa del melo (Cydia pomonella), la tignola delle susine (Cydia funebrana), la tignola orientale del pesco (Grapholita molesta), la capua (Adoxophyes orana), la sesia del melo (Synanthedon myopaeformis) e i lepidotteri ricamatori (Cossus cossus e Zeusera pyrina).

Sintomi dei danni causati dalle specie di lepidotteri maggiormente presenti nei meleti

  • Lesioni ai frutti attraverso rosure o formazioni di gallerie interne
  • Cascola anticipata
  • Danni da rosure a foglie e germogli
  • Presenza di escrementi larvali intorno ai fori di ingresso
  • Riduzione della qualità dei frutti e della resa commercializzabile
  • Rami danneggiati e piante indebolite a causa delle specie xilofaghe

Controllo biologico dei lepidotteri del melo

Una gestione efficace inizia con il monitoraggio delle popolazioni presenti e l’intervento mirato sulle fasi di sviluppo più vulnerabili. Le soluzioni di biocontrollo, tra cui nematodi entomopatogeni, parassitoidi e strumenti quali la confusione sessuale, possono contribuire a ridurre le popolazioni di lepidotteri, riducendo al minimo il ricorso agli insetticidi convenzionali. Questi approcci favoriscono una produzione sostenibile e aiutano a prevenire lo sviluppo di resistenze.

Le principali specie di acari presenti nei meleti

Gli acari sono parassiti comuni nei meleti e possono ridurre il vigore delle piante, la qualità dei frutti e la resa. Tra le specie più importanti figurano l’acaro rosso dei frutteti (Panonychus ulmi), il ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), il ragnetto giallo dei frutteti (Eotetranychus pruni) e l'eriofide rugginoso del melo (Aculus schlechtendali). Questi acari colpiscono foglie e frutti in fase di sviluppo, riducendo la fotosintesi e compromettendo l’aspetto dei frutti. In condizioni climatiche calde e secche, le popolazioni possono aumentare rapidamente, rendendo indispensabile un monitoraggio periodico e un intervento tempestivo.

Sintomi dei danni causati dagli acari presenti nel meleto

  • Piccole aree decolorate o puntinature sulle foglie
  • Deformazione della lamina fogliare
  • Colorazione brunastra e rugginosa degli organi colpiti
  • Caduta precoce delle foglie
  • Riduzione dell'attività fotosintetica
  • Crescita stentata dei germogli
  • Riduzione della pezzatura e della qualità dei frutti
  • Riduzione del potenziale di resa

Controllo biologico di acari ed eriofidi presenti nei meleti

Gli acari predatori costituiscono la base del biocontrollo contro gli acari dei meleti. L’introduzione precoce e il loro mantenimento sulla coltivazione, contribuisce a mantenere sotto controllo la popolazione degli acari dannosi al di sotto dei livelli di danno. Ciò favorisce un equilibrio stabile e di medio-lungo termine nei meleti.

Le principali specie di cocciniglie farinose e cocciniglie scudetto presenti nei meleti

Le cocciniglie farinose e le cocciniglie a scudetto possono indebolire le piante nutrendosi della linfa e riducendone il vigore. Specie come le cocciniglie farinose (Pseudococcus viburni e Pseudococcus comstocki), la cocciniglia di San José (Quadraspidiotus perniciosus) e la cocciniglia virgola dei frutteti (Lepidosaphes ulmi), possono infestare rami, germogli e frutti, causando danni diretti e indiretti che influiscono sulla resa finale del raccolto. Le infestazioni possono essere difficili da individuare nelle fasi iniziali e, se non trattate, possono diffondersi rapidamente.

Sintomi dei danni causati da cocciniglie farinose e cocciniglie scudetto dei meleti

  • Rivestimenti cerosi su rami e germogli
  • Foglie ingiallite o che presentano alterazioni rossastre (talvolta con formazione di incrostazioni evidenti)
  • Riduzione del vigore della pianta
  • Produzione di melata
  • Sviluppo di fumaggine
  • Imperfezioni nei frutti
  • Riduzione della qualità e della commerciabilità dei frutti

Controllo biologico delle cocciniglie farinose e delle cocciniglie a scudetto

Una gestione efficace delle cocciniglie farinose e delle cocciniglie a scudetto inizia con la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo. Gli imenotteri calcidoidei come l’Aphytis contribuiscono a ridurre le popolazioni delle cocciniglie a scudetto parassitizzando le fasi vulnerabili del loro ciclo vitale. Imenotteri encirtidi come l'Anagyrus vladimiri o i coccinellidi predatodi come Cryptolaemus montrouzieri, sono molto utili nel contenimento delle cocciniglie farinose. Nell’ambito di un programma di difesa integrata dei parassiti, le soluzioni di biocontrollo favoriscono la riduzione al di sotto delle soglie di danno le popolazioni degli insetti dannosi nel medio-lungo periodo, aiutano a prevenire lo sviluppo di resistenze e contribuiscono a rendere i meleti più sani e resilienti.

Le principali specie di cimice presenti nei meleti

Le cimici possono causare danni economici significativi nei meleti nutrendosi direttamente dei frutti in fase di sviluppo. La cimice asiatica (Halyomorpha halys) è un parassita importante che si nutre di frutti e tessuti vegetali, causando danni estetici che riducono la qualità dei frutti e il loro valore di mercato.

Sintomi dei danni causati dalla cimice asiatica presente nei meleti

  • Infossature crateriformi e vistose mlformazioni dei frutti
  • Tessuti sottostanti alle punture che appaiono suberosi
  • Caduta anticipata dei frutti
  • Riduzione della qualità e della resa commercializzabile

Monitoraggio e cattura della cimice asiatica nei meleti

Halyosan è una trappola utilizzata in combinazione con un feromone di aggregazione specifico per la specie, al fine di attirare e catturare entrambi i sessi della cimice asiatica (Halyomorpha halys). Consente il rilevamento precoce, il monitoraggio e la cattura di massa, aiutando gli agricoltori a ridurre la pressione del parassita nell’ambito di un programma di gestione integrata.

Le principali specie di tentredine presenti nei meleti

Tra gli imenotteri sinfiti vi è l'oplocampa o tentredine del melo (Hoplocampa testudinea). Si tratta di un parassita che compare all’inizio della stagione e le cui larve, attaccano i giovani frutti poco dopo la fioritura. Le larve si nutrono dei frutticini in fase di sviluppo, scavando gallerie superficiali che percorrano parte della circonferenza della metà distale (attacco primario) e successivamente verso la zona carpellare (attacco secondario) divorando i tessuti e riempiendo la cavità di escrementi.

Sintomi dei danni causati dall'oplocampa nei meleti

  • Cicatrici a forma di mezzaluna sui giovani frutti
  • Gallerie di alimentazione scavate all'interno dei frutticini con presenza di escrementi
  • Caduta prematura dei frutti
  • Frutti in fase di sviluppo danneggiati
  • Riduzione del potenziale di resa

Controllo biologico dell'oplocampa nei meleti

Koppert offre mezzi di biocontrollo anche nei confronti dell'oplocampa o tentredine del melo (Hoplocampa testudinea) attraverso soluzioni in grado di contrastare le fasi più vulnerabili del parassita. Le trappole cromotropiche bianche Horiver Drystick e le Rollertrap, possono essere impiegare per il monitoraggio e la cattura massale degli adulti di questi imenotteri durante il periodo di volo primaverile. Le trappole bianche imitano i petali dei fiori di melo, contribuendo ad attirare e catturare gli esemplari adulti prima della deposizione delle uova. Anche le Rollertrap possono essere utilizzate per la cattura massale degli imenotteri sinfiti adulti.

Capirel, a base di nematodi entomopatogeni, agisce sullo stadio larvale e contribuisce a ridurre la popolazione che potrebbe svilupparsi in adulti nella stagione successiva. La combinazione di monitoraggio, cattura massale e nematodi entomopatogeni, offre agli agricoltori un approccio biologico alla gestione dell'oplocampa in frutteto.

Le principali specie di coleotteri presenti nei meleti

Coleotteri come l'antonomo del melo (Anthonomus pomorum), il maggiolino europeo (Melolontha melolontha) e il coleottero giapponese (Popillia japonica) possono danneggiare i meleti sia in superficie (sulla vegetazione) che nel sottosuolo (a livello radicale). Gli adulti si nutrono delle foglie e dei frutti, mentre le larve possono attaccare le radici, compromettendo la salute e la produttività delle piante.

Sintomi dei danni causati dalle principali specie di coleotteri presenti nei meleti

  • Foglie scheletrizzate
  • Defogliazione
  • Danni da rosura alle radici
  • Crescita ridotta e stentata delle piante
  • Piante indebolite
  • Riduzione della produzione
  • Riduzione della produttività del frutteto

Controllo biologico delle princiapli specie di coleotteri presenti nel meleto

I nematodi entomopatogeni contribuiscono al controllo degli stadi larvali presenti nel terreno dei coleotteri, individuando le larve attivamente e parassitizzandole durante gli stadi più vulnerabili. L'azione sugli stadi larvali dei nematodi entomopatogeni, contribuisce a ridurre la pressione dei parassiti, proteggendo le radici dai danni causati dalle rosure e favorendo la salute della coltura.

Oidio del melo

L'oidio è una malattia fungina comune nei meleti che colpisce foglie, germogli, fiori e giovani frutti. In condizioni favorevoli, l'infezione può diffondersi rapidamente e influire negativamente sulla crescita dei germogli, sulla qualità dei frutti e sulla resa finale del raccolto.

Sintomi dei danni causati dall’oidio nel melo

  • Presenza di una patina fungina biancastra sulle foglie e sui germogli
  • Foglie deformate o arricciate
  • Riduzione dell'attività fotosintetica
  • Sviluppo limitato dei germogli
  • Danni ai fiori e ridotta allegagione del frutto
  • Rugginosità superficiale reticolata sui frutti
  • Riduzione del vigore e della produttività delle piante

Ticchiolatura del melo

La ticchiolatura del melo è una delle malattie di maggior rilevanza economica nei meleti di tutto il mondo. Causata dal fungo Venturia inaequalis, la malattia colpisce foglie, fiori, germogli e frutti, in particolare durante le primavere fresche e umide. Infezioni gravi possono ridurre la qualità dei frutti, la resa commercializzabile e il vigore delle piante, rendendo essenziale il monitoraggio periodico e una difesa attenta e preventiva.

Sintomi di danno causati dalla ticchiolatura del melo

  • Macchie di colore bruno-olivastro sulle foglie
  • Lesioni vellutate sui giovani frutti con presenza di retucolature suberificate dell'epidermide
  • Gravi deformazioni e fenditure dei frutti
  • Caduta precoce delle foglie
  • Riduzione del vigore delle piante
  • Minore qualità dei frutti e resa commercializzabile

Malattie di post-raccolta del melo

Le malattie di post-raccolta o da conservazione possono ridurre significativamente la qualità dei frutti e la resa commercializzabile in magazzino, anche quando i sintomi non sono visibili al momento della raccolta. Molte di queste malattie hanno origine da infezioni che si verificano in campo durante la stagione vegetativa, rendendo essenziale una gestione efficace delle malattie nel frutteto per una conservazione a lungo termine di successo.

Prevenire le infezioni prima della raccolta è uno dei modi più efficaci per ridurre le perdite durante la conservazione. Combinando una buona sanità del frutteto, ad un monitoraggio periodico e a misure preventive di difesa, nutrizione e potatura, gli agricoltori possono migliorare la qualità dei frutti e la loro conservabilità, riducendo al minimo la pressione delle malattie in post-raccolta.

Koppert a tal proposito, conduce ricerche continue sull'impiego di soluzioni biologiche che possano contribuire alla prevenzione delle malattie da conservazione e garantire mele più sane durante tutto lo stoccaggio in magazzino.

L'impollinazione del melo

Una produzione di mele di successo inizia con un’impollinazione efficace. La maggior parte delle varietà commerciali dipende dall’impollinazione incrociata per ottenere un buon livello di allegagione del frutto, uno sviluppo uniforme, una buona pezzatura e rese elevate. Un’impollinazione insufficiente durante la fioritura può comportare una minore produzione, mele deformi e una riduzione della redditività del frutteto.

I bombi per l’impollinazione dei meli

I bombi sono ottimi impollinatori, altamente efficaci nei frutteti perché rimangono attivi anche a temperature più fresche, in condizioni di scarsa luminosità e con il clima variabile della primavera. Visitano i fiori sfruttano appieno la loro capacità di bottinare polline, contribuendo ad una migliore impollinazione e allegagione dei frutti, ad uno sviluppo e una pezzatura più uniforme dei frutti e a rese costanti.

Koppert fornisce colonie di bombi di alta qualità per un’impollinazione affidabile dei frutteti. Nell’ambito di una strategia di gestione integrata del frutteto, i bombi contribuiscono a massimizzare l’efficienza dell’impollinazione, sostenendo al contempo una produzione frutticola sostenibile.

Hai bisogno di aiuto?